Salemi – Cronistoria

3000 anni di Storia

Le Origini (incerte)
Età del Ferro e del bronzo
  • Nel cuore della valle del Belice vicino Segesta e Lilibeo uno o più sobborghi (Monte Polizo, Mokarta) nascono e prosperano nei pressi dell’antico fiume Alico (ora Fiume Grande), fino a divenire un’unica “polis” denominata Halicyae.
Periodo Greco
  • Alicia diviene un grosso centro urbano. Per la sua posizione viene coinvolta nella contesa tra Segastani e Selinuntini, alleata dei Cartaginesi.
  • 396 a.C. Dionisio di Siracusa invade la Sicilia occidentale. Alicia si allea con i Greci contro Segesta. Non appena Dionisio si ritira torna con Cartagine.
  • 278 a.C. Dopo la dominazione Punica è sottomessa a Pirro, re dell’Epiro. Dopodiché viene offerta la propria alleanza alla nascente potenza Romana.
Periodo Romano
  • Per la sua lealtà diviene una delle cinque città libere ed esenti dai contributi. Si sviluppa la coltivazione del grano.
  • Guerre servili. Alicia perde tutti i suoi privilegi. Il pretore Verre condanna a morte alcuni cittadini aliciensi. Comincia il declino.
  • Diffusione del cristianesimo. Molti templi pagani diventano chiese.
Periodo Bizantino
  • Invasione dei Vandali dopo la caduta dell’Impero Romano. Saccheggi e distruzioni.
  • 535 a.C. Il generale Belisario riduce la Sicilia sotto il dominio Bizantino.
  • Periodo di pace. Viene eretta la Basilica di San Miceli.
  • Una pesante politica fiscale durata 3 secoli porta la Sicilia e Alicia ad una’arretratezza economica e culturale.
Periodo Arabo
  • 827 a.C. Gli Arabi sbarcati a Mazara conquistano la Sicilia. Dopo i saccheggi gli abitanti di Alicia, che erano fuggiti, ritornano.
  • Ricostruzione e aumento della popolazione.
  • Alicia assume il nome di Salem “luogo delle delizie”. Quartieri arabi (Cuba, Giarretta, Rampingallo, Karbinarusa).
  • Lungo periodo di prosperità. ma la convivenza di popoli di etnie a fedi diverse sfocia in frequenti discordie.
Periodo Normanno
  • 1077 Conquista Normanna. La Sicilia vive un periodo di benessere contraddistinto dalla tolleranza religiosa e la concordia tra genti diverse. Salemi, per la sua posizione privilegiate, non viene ceduta a nessun feudatario divenendo un grosso centro agricolo e manifatturiero.
  • Viene costruito il Castello.
  • Durante la fine della dominazione normanna avvengono contrasti per la successione al trono. I baroni spadroneggiano in tutta la Sicilia.
Periodo Svevo
  • Federico II di Svevia diviene re e contribuisce alla fusione della civiltà feudale con quelle che l’avevano preceduto.
  • Burocrazia centralizzata affidata a funzionari locali. Primo Parlamento.
  • Cacciati gli arabi arrivano a Salemi molti frati che ottengono chiese.
  • Alla morte di Federico II, guerre e rivolte e dopo Manfredi finisce il periodo Svevo.
Periodo Angioino
  • Carlo d’Angiò distrugge lo stato moderno che era stato creato riportando un regime feudale.
  • 1270 La peste. I sopravvissuti fuggono da Salemi bruciando anche documenti storici per paura del contagio.
  • Stanchi per le violenze, i pesanti tributi i Salemitani partecipano nel 1282 ai Vespri Siciliani cacciando il tiranno, appoggiando come liberatore Pietro III d’Aragona.
Periodo Aragonese
  • Salemi chiede al papa Niccolò IV il patrocinio di un Santo: San Nicola di Bari. 15 giorni di fiera franca.
  • 1302 La Sicilia è assegnata a Federico d’Aragona.
    La monarchia aragonese comincia a perdere prestigio ed è costretta a vendere terre. Salemi viene ceduta a conti e baroni ma riesce a riscattarsi divenendo città demaniale.
  • 1411 confederazione della val di Mazara, riunitasi nel castello di Salemi.
Periodo Spagnolo
  • 1412 Viene eletto re di Sicilia, Ferdinando di Castiglia. Salemi per non cadere nelle mani di nessun feudatario paga al re una grossa somma. Le viene concesso il titolo di “città fedele”.
  • 1542 Invasione delle locuste.
  • 1624 La peste.
  • 1646 Siccità e carestia.
  • 1693 Terremoto.
  • Nascono le più importanti chiese e conventi tra cui il Collegio dei PP. Gesuiti.
  • 1749 Una frana del Monte delle Rose seppellisce il convento dei Frati Cappuccini.
  • Salemi rischia di perdere l’autonomia per colpa di Alonso Monroy, Principe di Pandolfina. Il suo tentativo non riesce ed in seguito trova la morte.
  • Il feudalesimo è in piena decadenza. Restano il barone Villaragut e il Marchese di Torralta.
  • 1794 Terremoto. Commissionata la statua di San Nicola ad uno scultore Palermitano e posta in Piazza Libertà.
Periodo Borbonico
  • 1812 Abolizione del feudalesimo.1837 Epidemia di colera.
  • Comitato segreto insurrezionale presieduto da Onofrio Favara.
  • 1860 I Salemitani issando la bandiera tricolore nel palazzo comunale e creando un governo provvisorio presieduto da Simone Corleo, proclamavano la caduta del governo borbonico.
Risorgimento
  • I Mille si fermano nella fattoria di Rampingallo. Garibaldi arriva a Salemi il 13 maggio.
  • 1861 Simone Corleo eletto deputato al Parlamento di Torino.
  • 1866 Colera.
  • Vengono realizzate fognature, fontanelle pubbliche, ampliata la rete idrica, eretti muri di sostegno. Inaugurato il telegrafo.
  • 1889 Nasce Umberto di Savoia, Conte di Salemi.
  • Fasci Siciliani. Arresti e condanne.
  • La ripresa sotto l’amministrazione del sindaco Giuseppe Lampiasi.
Ventennio Fascista
  • Il Sindaco Baldassare Lo Presti istiuisce il razionamento del grano ammassato nelle chiese per sfamare la popolazione.
  • Dopoguerra. Banditismo, delinquenza ed emigrazione.
  • Avvento del Fascismo.
  • 1927 Nelle strade principali arriva la luce elettrica. Cambia lo stemma di Salemi.
  • 1940 L’Italia entra in guerra.
  • 1943 Arrivano gli Americani.
Anni 50
  • Ripresa agricola.
  • A Salemi ci sono due sale cinematografiche, il campo sportivo, molti circoli, la biblioteca nei locali del Castello
Anni 60
  • L’agricoltura fiorisce. Da cerealicola diventa vitivinicola. Nascono parecchie cantine.
  • 1963 XXV anniversario della fondazione del Liceo Classico “F. D’Aguirre”, sotto la guida di Padre Maurizio.
  • 1968 Il Terremoto. Salemi viene evacuata.
  • Con l’arrivo dei contributi nasce il paese nuovo. Manca il lavoro e molti partono.
  • Col tempo riaprono i negozi e gli uffici e riprendono tutte le attività.

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