Chiesa di San Giuseppe

Pin-I La chiesa risale ai tempi della cacciata degli ebrei in Sicilia, sorge proprio al confine tra il quartiere cristiano e quello ebraico della Giudecca (nella strada sottostante a via Crispi). Nel 1665 venne ampliata con l’aggiunta di due altari e 4 alti bassi, tra cui quello dello Sposalizio della Vergine dove ogni 23 gennaio si celebrava una solenne festa.

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All’altare maggiore c’era una statua del santo (custodita nella chiesa Madre) la cui festa cadeva il 19 marzo e tutti i 7 mercoledì che precedevano tale giorno venivano celebrate solenni riti. Nel 1761 venne abbellita con stucchi e intagli e per volontà del Rev. Ignazio Battiata il soffitto fu portato a vele gonfie.

Seriamente danneggiata dal terremoto del 1968, fu parzialmente restaurata. Attualmente non è agibile anche se il Comune sta lavorando affinché venga riaperta al più presto.

Al suo interno veniva allestita una delle Cene principali.


Uscendo dalla chiesa salite dalla gradinata alla vostra destra e svoltate a sinistra (vicolo San Giovanni). Giungerete in uno spiazzale dove sorge la chiesetta di San Giovanni attualmente adibita ad auditorium. Ci stiamo addentrando nel cuore del centro storico.