Porta Gibli

Pin-S Anticamente costituiva una delle porte della cinta muraria che proteggeva la roccaforte.

Questa è la strada più stretta di Salemi, provate a passare se ci riuscite e fatevi una foto.


Ico-Photo Se usate Twitter mettete l’hashtag #SalemiTour e la ritroverete nella sezione Social.


Salemi è un groviglio di stradine e cortili. Provare ad esplorarne alcuni è di sicuro un esperienza unica. Quante persone le hanno percorse? Quanti avvenimenti sono accaduti in questi luoghi? Quante storie hanno da raccontare?

Si narra che un tempo il parroco di una delle tante chiese del paese, accortosi che la cassetta delle offerte era stata alleggerita, chiamasse il sagrestano invitandolo a confessarsi.
“Figliuolo, so che hai bisogno di confessarti. Sei stato tu a prendere i soldi delle offerte, vero?”
E il sagrestano: “Padre, non riesco a sentirla da dentro il confessionale. Perché non ci scambiamo di posto?”.
E così fecero. Il prete s’inginocchiò al posto del penitente, mentre l’altro si sedette al posto del confessore. Questi disse: “Padre, ho una domanda da farle. Ho visto più volte, all’ora del vespro, una donna aggirarsi furtiva nella sagrestia ed entrare nel vostro studio privato, per poi sgattaiolare fuori diverse ore dopo. Potrebbe essere stata lei a prendere il denaro. Mi chiedevo se voi non vi foste accorto di nulla, nonostante gli strani suoni e i gemiti che si sentivano per tutto il tempo”.
Ed il prete “Hai ragione figliuolo, non riesco a sentirti da li dentro. Ma si è fatto tardi e questa confessione non è così urgente. Vai in pace”.  

E si ritorna in piazza